Emergenza Coronavirus: riflessioni e racconti dai Volontari


E poi, dopo giornate di telefonate infinite cercando di dare conforto e un po’ di sicurezza a tutti noi volontari soccorritori e non , cercando di coprire tutti i turni per non lasciare nulla di incompiuto , per riuscire a calcolare e suddividere il dispendio di energie, perché è la squadra che fa la differenza …..ebbene arriva un messaggio, di quelli belli e speciali proprio da uno di noi , i suoi occhi e il suo cuore raccontano…
Un bellissimo pensiero il suo , RICCO di valori , quelli belli ,quelli che ti danno la spinta giusta per credere che tutto andrà bene.
Se mi dai il permesso, vorrei condividere il tuo pensiero come testimonianza di questo momento gli chiedo. Non metterò il tuo nome se non vorrai ma è troppo bello per non condividerne i contenuti. (Laura, Comandante di Carugate)
Eccolo qua:

“Cara Laura , ieri dopo quasi 28 anni di ambulanza mi sono trovato ad affrontare una giornata che non aveva lo stesso COLORE di anni passati in croce bianca. Al secondo servizio ci mandano per un sospetto contagio, per un attimo nello specchio retrovisore ho visto i miei occhi e dentro ho visto la PAURA che qualcosa di nuovo e che non conosciamo poteva metterci in pericolo. Ho visto l’ansia dei miei amici che erano con me.
Ho apprezzato il capo servizio che mi ricordava ALE tu stai in macchina e non uscire. L’ausiliaria che anche con meno esperienza di noi ha messo quella tuta con una grinta ed una convinzione che CONTRADDISTINGUE NOI.
Senza parlarci ci siamo ancora una volta messi al servizio del prossimo. Il Presidente della Repubblica ha detto che LA PAURA PORTA COMPORTAMENTI irrazionali. La nostra convinzione di aiutare il prossimo è stata più forte dell’ irrazionalità.
Tutti noi dobbiamo essere orgogliosi di fare parte della Croce Bianca.
Questo momento difficile dovrà comunque alla fine lasciare un segno, un ricordo di un esperienza vissuta”.

#riflessionideinostrivolontari